I segni rilevabili in una scrittura sono circa 300 rivelano un sistema psichico, dettagliabile in più di 800 caratteristiche psicologiche, che attraverso le leggi fondamentali, che Marchesan ha elaborato negli anni 60-70, consentono di individuare le proiezioni dell'inconscio nella scrittura e le caratteristiche neuropsicologiche dello scrivente.
Perciò la grafologia è un potentissimo test naturale.
L'uomo che scrive disegna inconsciamente la sua natura interiore.
La sua scrittura conscia è un disegno inconscio, segno e ritratto di se stesso.
Fra il segno grafico e il suo significato psicologico il nesso è simbolico .Il simbolo è, secondo Freud "parola che apre", poiché il suo linguaggio " vuol dire altro da ciò che dice, possiede un duplice significato".
Così, essendo la scrittura un test simbolico, dobbiamo distinguere un significato manifesto, conscio e un significato latente, inconscio. L'interpretazione consiste in un passaggio da un senso a un altro senso. Il movimento della ricerca ermeneutica deve oscillare sempre fra i due poli dell'inconscio e della coscienza, dell'involontario e del volontario, delle origini e dello sviluppo.
La scrittura è composta di segni che svolgono una funzione comunicativa, ma, poiché i segni sono anche simboli , essa, oltre a possedere un contenuto linguistico, offre la possibilità di esplorare il senso, oltre ad un senso diretto, esplicito, un senso indiretto, secondario, figurato, verso il quale il primo costituisce comunque una via di accesso.
Il mondo dei simboli non è strutturato in termini logici e concettuali, ma come narrazione, interpretazione della realtà, ricerca di senso e di trascendenza.
Lo psicologo della scrittura può decifrare i significati del grafico personalissimo che tracciamo naturalmente sul foglio, grafico del funzionamento del nostro sistema nervoso, delle aree subcorticali e inconsce, e può decifrare il significato dei simboli che utilizziamo inconsapevolmente.
Pertanto è possibile conoscere le modalità di apprendimento, le capacità di risolvere i problemi, di organizzare e gestire le relazioni, le naturali resistenze e capacità.
Nel counseling sistemico relazionale, attraverso lo studio della grafia, è possibile riflettere approfonditamente sul proprio stile comunicativo-relazionale, se si tende alla difesa e ad evitare il contatto con gli altri, o se invece ci si lancia con troppa spontaneità e poco controllo nelle relazioni; si possono riconoscere le tensione nei rapporti, o la troppa diffidenza e distanza, o la paura... Ma anche scoprire il reale bisogno di contatto umano, e iniziare a immaginare nuove e diverse possibilità, piccoli cambiamenti che si possono rivelare estremamente efficaci per migliorare i rapporti e renderli più sereni.
Ma soprattutto la psicologia della scrittura, abbinata a un percorso di counseling, può aiutare la persona ad individuare risorse che non pensava di avere e a riconoscere i propri limiti con serenità, per calibrare gli obiettivi o prendere decisioni con maggiore consapevolezza, per comprendersi meglio e magari iniziare a perdonarsi qualche imperfezione, per comprendere meglio le persone care, come i figli o il partner e quindi gradualmente relazionarsi con essi con maggiore distensione e serenità.
L'analisi grafologica ,e in particolare la psicologia della scrittura, è un serio e non facile lavoro di indagine, ma è di enorme utilità per il cammino di consapevolezza e di autoconoscenza che ogni essere umano è chiamato a compiere per il proprio e altrui benessere, e desidera istintivamente di fare, per la naturale ricerca di senso, durante la propria troppo breve esistenza
Laura Siciliano
