Altre volte ancora ci si sente fermi come un masso ad aspettare o a temporeggiare prima della partenza in attesa che “qualcosa” ci aiuti a prendere una decisione che ci consenta di prendere coraggio e partire: verso cosa? Quale direzione sto dando al mio cammino o alla mia stasi? Sono sintonizzati il mio cuore e la mia mente?
Nel proprio percorso di vita è importante vivere ed esperire quella dimensione di attraversamento ed intimità con le nostre emozioni, che ci consente di vedere la o le direzioni possibili, per intraprendere il viaggio che più rispecchia la nostra anima, nell’incontro con il sé e con l’altro. Occorre imparare a riconoscere le identificazioni, i ricordi, le paure e i bisogni che hanno reso le nostre “corazze” sempre meno mobili o a volte troppo in movimento: “Più fai e meno sogni!”
Ri-trovare le nostre direzioni e ri-scoprirle vuol dire dedicare un tempo ad una riflessione generativa, di riconoscimento profondo del nostro essere, perché in fondo solo vedendo se stessi è possibile vedere gli altri!
