Spesso a queste domande non c’è risposta perché nessuno ci ha educato sentimentalmente a riconoscere le nostre emozioni ed autorizzato a comunicarle.
Al nucleo più profondo di noi stessi possiamo accedere solamente quando abbiamo superato lo strato protettivo e soprattutto i meccanismi di resistenza che mettiamo in atto, per proteggerci dalla vulnerabilità che immaginiamo potrebbe derivarne. Invece l’essere in profondo contatto con se stessi ci fa diventare potenti e in grado di fare le scelte, compiere le azioni giuste per noi.
Quando siamo intimi con noi stessi possiamo diventare intimi con un altro, possiamo quindi:
- accogliere l’altro, accogliere noi stessi
- ascoltare l’altro, ascoltare noi stessi
- essere disponibili, ospitali, essere capaci di far entrare dentro di noi l’altro ed accoglierlo
- appartenere – sentirsi parte di un gruppo.
In una relazione amorosa se i partners sono intimi (secondo Sternberg) mostreranno:
- Capacità di comunicarsi reciprocamente i propri valori personali
- Capacità di rispettare i sentimenti personali dell’altro
- Accettazione reciproca dei limiti personali
- Valorizzazione reciproca delle rispettive potenzialità
- Capacità di condividere i dolori e il timore di essere feriti
- Capacità di tollerare e perdonare gli sbagli dell’altro
L’amore è un sentimento di attrazione verso un altro (può essere una persona, un oggetto, un animale) o è il processo di ritrovamento (secondo Freud) cioè una rinascita, dalla iniziale separazione del bambino dalla madre e dalla famiglia che l’ha accudito. Parlare di amore, quindi, è fare i conti con il proprio processo di attaccamento e di riconoscimento della figura che ci ha accudito e in molti casi allevato. Senza un percorso di crescita e sviluppo personale cercheremo nella persona da amare caratteristiche e peculiarità che abbiamo riconosciuto come amabili da parte di chi ci ha accudito nella infanzia. E se questi comportamenti erano disfunzionali alla nostra crescita affettiva continuiamo anche in età adulta a stabilire relazioni insane.
Il sesso è una risposta fisiologica alla spinta di procreazione, ma nella nostra società il sesso è la risposta culturale alla unione di individui con implicazioni molto più profonde della spinta biologica.
All’interno di una coppia stabile il sesso è la dimensione in cui i conflitti intrapsichici e/o relazionali sono disvelati e soprattutto attraverso il sesso si operano lotte di potere tra partners. Una sana vita sessuale aiuta il dialogo interno con noi stessi e con il partner, veicolando la capacità di entrare anche in contatto con il nucleo più profondo di noi stessi. Alla base di una sana vita sessuale regna la fiducia: fiducia in noi stessi, fiducia nell’altro.
